“Di ritorno a Storybrooke”

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TVGuide: Once Upon a Time è arrivato al settimo episodio della terza stagione e, tuttavia, Storybrooke non si è ancora vista grazie all’Isola che non c’è al centro della storia. Ma tutto ciò cambierà nell’episodio di domenica, quando Ariel si “guadagnerà le gambe”, tornando a nuoto a Storybrooke, per aiutare Regina e Tremotino a trovare un potente oggetto che li potrebbe aiutare a sconfiggere Peter Pan. Attraverso questo viaggio di ritorno a Storybrooke, avremo un assaggio di come Belle sia diventata la responsabile della città al posto dei nostri eroi.

Sta tentando di tenerla in piedi”, racconta de Ravin a TVGuide.com. “Continuo ad immaginarmi nei panni di Regina. Mi dicevo: ‘No, questo non succederà’. Lei avrà un ruolo da leader, ma decisamente non come Regina.”

Belle può anche non essersi seduta nell’ufficio del sindaco, come alcuni fan avrebbero voluto, ma si occuperà sicuramente di Ariel sin dal suo arrivo, visto che ci saranno altri due personaggi misteriosi, Keychain e Glasses, che appariranno in città. “Ariel, la Sirenetta, mi porterà un messaggio di Tremotino dall’Isola che non c’è, nel quale mi spiega che devo trovare un oggetto” dice de Ravin. “Ma questi due uomini arrivano in città. Abbiamo un po’ di gente che verrà coinvolta prima che lei riesca a mettere al sicuro la città.

Belle troverà aiuto negli abitanti rimasti a Storybrooke, inclusi i Nani e Ariel, con i quali forma una banda. “Immediatamente si forma questa amicizia simile a quella tra Ariel e Biancaneve” Garcia ci dice. “Vado da lei per chiederle aiuto e questo è proprio il suo modo di aiutare il suo amore e riportarlo indietro. La fa sentire bene perché finirà davvero per contribuire a salvare tutti.

Ma non è tutto rose e fiori nell’episodio di domenica, specialmente per coloro che sono ancora arenati sull’Isola che non c’è per salvare Henry. Dopo essersi riuniti, Capitan Uncino, Neal e Emma partiranno per trovare la Valle Oscura, dove dimora l’ombra di Peter Pan, così da poterla catturare. Ma è sicuramente una situazione strana dopo che Emma ha ammesso di aver desiderato che Neal fosse morto così che non avrebbe dovuto fare i conti con i suoi sentimenti.

Amo ciò che (i produttori esecutivi) Adam Horowitz e Eddy Kitsis hanno fatto in questa situazione con lei, perché penso sia una reazione molto umana dopo averlo ritrovato.” Morrison dice. “Puoi fantasticare che qualcuno dirà, ‘Oh, ti amo, è fantastico, è magnifico, andrà tutto bene ora’, ma in realtà lei ha passato dieci anni a pensare che non solo lui l’avesse abbandonata ad un certo punto, ma è sembrato che lui lo avesse intenzionalmente programmato. Dieci anni è un lungo periodo per soffrire con tale convinzione. Oltretutto, lui ha saputo che la maledizione era stata spezzata ed avrebbe potuto andare a cercarla ed invece non lo ha fatto, quindi questo è un secondo tradimento di cui è consapevole. C’è da tanto da lavorare per loro e molto altro che non hanno ancora affrontato. C’è un tremendo bagaglio di roba qui.

Per adesso, il duo si focalizzerà sulla missione, mettendo da parte i loro sentimenti per un bene maggiore e cioè salvare Henry. “Siamo entrambi consapevoli che c’è da lavorarci su”, Raymond-James ci dice. “Ma c’è anche una missione da compiere. Che precede tutto.” Ma ci potrebbe essere la gelosia di riserbo, una volta che Neal scoprirà dei sentimenti di Uncino per Emma. “Nessuno vuole sentirlo”, dice. “Ma ascoltate, Emma non mi appartiene e lei non mi deve nulla. Non c’è davvero tempo per pensare a tutto ciò, perché accadranno tante cose.

Ci sono problemi anche in paradiso per la famiglia del Principe Azzurro, dopo che il Principe Azzurro (Josh Dallas) finalmente confessa la verità a Biancaneve, ovvero che non potrà lasciare l’Isola che non c’è dopo che Uncino lo ha aiutato a guarire dal veleno della Sognombra. “Ci saranno sicuramente delle ripercussioni”, Goodwin dice, “che ho trovato rincuoranti, perché possono essere, come coppia, noiosamente carini – non voglio dire perfetti – ma ottimisti e buoni in un modo che vorresti picchiarli un pochettino. Quindi non mi importa se ci sarà un piccolo conflitto.”

Inciderà molto su di loro, perché sarà del tipo: “Perché non ti fidavi abbastanza di me? Perché David non si fidava abbastanza di Biancaneve visto che l’amore vince su tutto? Che l’amore che provano li avrebbe rafforzati e avrebbero trovato una strada?”, Dallas racconta. “David è troppo moralista ed ha un sesto senso per lo sbaglio a volte. Non voleva mettere in pericolo nessun altro. Non voleva che l’obiettivo della missione, e cioè salvare Henry, cambiasse. Aveva buone intenzioni e queste si sono rivolte contro di lui.

Traduzione a cura di ‘Federica Cascino’

“Di ritorno a Storybrooke”ultima modifica: 2013-11-12T21:56:11+00:00da admin
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